Home C'era una volta Eric Le Lann, tra i migliori trombettisti jazz francesi del Novecento

Eric Le Lann, tra i migliori trombettisti jazz francesi del Novecento

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Il 4 novembre 1957 Ploeuc-sur-Lié, in Bretagna, nasce il trombettista Eric Le Lann, uno dei personaggi più attivi e amati del jazz francese.

Una passione che arriva dal padre

È il padre, musicista dilettante, a trasmettere al piccolo Eric la passione per la tromba. Il resto la fa il suo talento oltre che la applicazione nello studio. Non ha ancora vent’anni quando inizia a suonare suona nelle orchestre di “stile New Orleans” che si esibiscono a Saint Brieuc e nei locali della Bretagna. Nel 1978 va a Parigi dive trova modo di guadagnarsi da vivere come accompagnatore di cantanti di varietà. Ben presto però viene notato dai musicisti jazz che lo convincono a cambiare genere.

La scelta del jazz

Nel 1980 suona con l’Onztet di Caratini-Fosset e con il quintetto di Réné Urtreger al festival d’Antibes prima di passare con Pepper Adams al Club Saint-Germain nella grande orchestra di Martial Solal. Viene poi scritturato da Bernard Lubat e Henri Texier, ma la strada per lui è in discesa. Considerato uno dei più dotati trombettisti francesi della seconda metà del Novecento compone anche musiche per film per molti registi e in particolare per Bertrand Tavernier. Nel 2005 lui e il chitarrista Jean-Marie Ecay hanno realizzato un album in omaggio ad Antonio Carlos Jobim. Sua figlia è l’attrice francese Lola Le Lann.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".