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Frankie Duson, il suonatore di trombone a pistoni che non sapeva leggere la musica

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Il 1° aprile 1936 a New Orleans muore dimenticato e quasi in miseria Frank Duson, gran suonatore di trombone a pistoni nato ad Algiers in Louisiana cinquantacinque anni prima.

Un fuoriclasse di grande orecchio

Come per altri vecchi musicisti di New Orleans anche sul suo cognome sussistono tuttora dei dubbi dal momento che nelle fonti di riferimento consultate il mitico trombonista viene indicato alternativamente con il nome di Duson o di Dusen. In ogni caso tutti gli storici del jazz concordano nel definirlo un fuoriclasse tra i trombonisti della prima generazione, restìo a leggere la musica ma dotato di un notevole orecchio e una grande musicalità. Il primo importante ingaggio lo ottiene nel 1905 quando viene chiamato a sostituire Willie Cornish nel gruppo del leggendario Buddy Bolden. Due anni dopo, quando Bolden viene ricoverato in manicomio, Duson assume la direzione della band che oltre a lui schiera il clarinettista Frank Lewis, il chitarrista Brock Munford, il bassista Bob Lyons e il batterista Cato. A sostituire Buddy chiama Tig Chambers e con questa formazione spopola in tutti i locali più famosi di New Orleans, dal Franklin & Gravin al Lincoln Park, mantenendo sostanzialmente invariato sia lo stile sia il repertorio di Bolden, la cui fama era stata tale da assicurargli l’immortalità, almeno tra i suoi concittadini.

Il declino e la fatica di trovare ingaggi

Nel 1911 l’orchestra fa un ulteriore salto di qualità con l’ingresso del cornettista Bunk Johnson, del clarinettista Sidney Bechet e del batterista Henry Zeno. Negli anni della prima guerra mondiale Duson dirige un suo gruppo al Jim Tom’s, un cabaret del West End, e, successivamente, trova un buon ingaggio nella S.S. Capitol Orchestra del pianista Fate Marable. Nel corso degli anni Venti suona più volte con l’orchestra di Louis Dumaine, ma non prende parte alle celebri sedute di incisione realizzate dal bravo trombettista nel corso del 1927. Negli anni della depressione economica cerca di lavorare ancora con Dumaine nella W.P.A. Brass Band per la misera cifra di 25 dollari al mese. Con il passare degli anni, però, fatica sempre più a trovare ingaggi. In più la non conoscenza della musica gli impedisce di trovare un lavoro stabile e finisce per trascorrere i suoi ultimi anni di vita in povertà.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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