Home C'era una volta Fred Katz, il violoncello nel jazz e oltre

Fred Katz, il violoncello nel jazz e oltre

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Il 25 febbraio 1919 nasce a Brooklyn, New York, il violoncellista e compositore Frederick Katz, conosciuto come Fred Katz.

Dal piano al violoncello

Cresciuto in una famiglia di musicisti – il nonno era un violinista, il padre un polistrumentista, la madre una batterista – studia musica al Third Street Music Settlement e violoncello con un allievo di Pablo Casals indirizzandosi verso la musica classica e i concerti. Durante il servizio militare dirige l’orchestra della Settima Armata, ma, dopo il congedo, accetta di esibirsi anche come pianista accompagnando cantanti come Vic Damone, Lena Horne, Tony Bennett, Jana Mason, Mindy Carson. Nel 1955 con suo violoncello viene chiamato a far parte del quintetto di Chico Hamilton, con Buddy Collette, Jim Hall e Carson Smith con i quali appare nel cortometraggio “Cool And Groovy”.

Mai prigioniero di un genere

Con la formazione di Chico Hamilton incide dischi per la World Pacific e la Decca; scrive anche diversi pezzi e ne arrangia altri contribuendo non poco all’affermazione del gruppo con il quale resta anche buona parte dell’anno successivo per poi trasferirsi a Los Angeles dove lavora come musicista indipendente. Primo violoncellista a impiegare lo strumento in maniera pienamente jazzistica, sia con l’archetto che pizzicandolo, ha avuto una notevole importanza e ha aperto nuove vie all’utilizzo del violoncello in ambito jazz. Intenzionato a non lasciarsi imprigionare da un genere ha composto musiche per film, brani pop e molte apprezzate opere di musica classica. Muore il 7 settembre 2013.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".