Home C'era una volta George Girard, tromba, cuore e sfortuna

George Girard, tromba, cuore e sfortuna

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Il 18 gennaio 1957 muore New Orleans il trombettista e direttore d’orchestra George Girard, un personaggio di spicco del jazz tradizionale. Ha solo ventisette anni

Professionista a diciassette anni

Nato a New Orleans il 7 ottobre 1930 si diploma nel 1946 presso la Jefferson High School. L’anno dopo inizia a suonare come professionista con l’orchestra itinerante di Johnny Archer. Entra poco dopo nel gruppo dei New Orleans International City Dixielanders diretto dal batterista Phil Zito. All’inizio degli anni Cinquanta contribuisce alla formazione dei Basin Street Six, un gruppo tradizionale destinato a godere in quegli anni di notevole popolarità. Nel 1954 forma una propria orchestra che si esibisce stabilmente al Famous Door di Bourbon Street, nel Quartiere Francese di New Orleans.

Una morte prematura

Nel giugno del 1956 è costretto ad abbandonare l’attività perché colpito dal male che lo avrebbe condotto a prematura morte. Resta una delle figure più popolari dell’ambiente jazzistico di New Orleans. Discepolo devoto dei vecchi musicisti pionieri del jazz, riesce ad assorbirne mirabilmente lo spirito mettendo al servizio del jazz tradizionale la sua limpida sonorità. Il suo momento migliore coincide agli inizi degli anni Cinquanta, quando incide vari dischi con il clarinettista Raymond Burke.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".