Home C'era una volta Hymie Schertzer, un sax molto conteso

Hymie Schertzer, un sax molto conteso

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Il 22 aprile 1909 nasce a New York il sassofonista Hymie Schertzer, il cui vero nome è Herman Schertzer e il cui cognome qualche volta viene storpiato in Shertzer.

Sonorità limpida e swingante

Eccellente strumentista dalla sonorità limpida e swingante è in grado di condurre la sezione sassofoni come pochi altri. Per questa ragione è molto stimato dai band leaders dell’era dello swing. Benny Goodman e Tommy Dorsey se ne disputano i servigi per molti anni. A scoprirlo è il primo, che lo strappa all’orchestra di Gene Kardos quando forma la sua prima big band. Lo tiene con sé fino al 1944, salvo intervalli in cui deve privarsene per la concorrenza del secondo.

Rari gli assoli

Sono molto rari i suoi assoli. È il avoro d’insieme quello che viene molto apprezzato tanto che ha l’onore di essere chiamato a far parte di una eccezionale all star band che incide per la Victor nel 1939. Dal 1945 decide di fare il musicista di studio a New York, ma non tronca i suoi rapporti con Benny Goodman, con il quale collabora fino agli anni Cinquanta. Nel 1956 prende parte al film “The Benny Goodman Story” e negli anni Sessanta è molto attivo in orchestre nate per la televisione. Incide con Benny Goodman, Tommy Dorsey, Bunny Berigan e anche Billie Holiday. Muore il 22 marzo 1977.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".