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Il Piemonte dice sì alla cannabis medica

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cannabis terapeutica

È partito con l’approvazione della delibera regionale di indirizzo, che recepisce le disposizioni contenute nel decreto del ministero della Salute, l’iter che porterà il Piemonte a introdurre l’uso terapeutico della cannabis.

Cannabis terapeutica: via libera in Piemonte

Il passo successivo vedrà l’invio di un’informativa a tutte le Asl piemontesi e a tutti i medici di famiglia, per rendere note modalità di prescrizione e forme di rimborso del farmaco.
L’approvazione è figlia di un lungo iter della regione Piemonte che ha visto rimandi continui proprio in attesa dell’emanazione del decreto ministeriale sulla materia. Decreto che ha visto definitivamente la luce verso la metà di dicembre 2015, e che va a dettare le linee guida per quanto riguarda l’utilizzo terapeutico della marijuana.

Regolamentazione della cannabis terapeutica

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Un provvedimento per certi versi rivoluzionario, che va ad integrare quanto stabilito da un’altra normativa di inizio 2015, tramite la quale si consentiva allo Stato di produrre la canapa presso l’Istituto farmaceutico militare di Firenze previa coltivazione e crescita dei semi di qualità femminizzata e di altre varietà esclusivamente per finalità mediche e curative.
Ebbene, il decreto del ministero della Salute di dicembre 2015 verrà ora recepito e reso operativo dalle singole regioni. E il Piemonte si è allineato a questa direttiva.

Cannabis: cosa succederà ora in Piemonte

Il via libera arrivato dalla Commissione regionale Sanità del Piemonte è solo il primo passo; nelle prossime settimane tutte le Asl piemontesi e i medici di famiglia della regione riceveranno un’informativa con le linee guida su impiego, modalità di prescrizione e forme di rimborso del farmaco a base di cannabis.
Verranno quindi indicate le patologie contenute nel decreto del ministero che possono essere trattate con i farmaci cannabinoidi. Si parla soprattutto di dolori cronici, spasmi muscolari, nausee e vomito causati da chemioterapia, radioterapia e terapie per Hiv, anoressia e nausea.
Sono queste le patologie per le quali l’impiego della cannabis è stato riscontrato avere effetti benefici; studi scientifici stanno testando l’impatto su altri disturbi, quali ad esempio il mal di testa. A questo riguardo, la giunta piemontese ha dato la propria disponibilità per istituire una commissione scientifica finalizzata ad ampliare studi e ricerche sull’impiego e sugli effetti della canapa in campo medico.
Arrivato il via libera dalla Commissione regionale Sanità, può ora iniziare quello che secondo molti sarà il passaggio più delicato e complicato, ovvero il percorso di formazione rivolto a tutti i medici del Piemonte che dovranno apprendere, in breve tempo, tutto quanto si deve sapere sul farmaco a base di cannabis.

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