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‘Inceneritori e salute: nessun rischio?’, conferenza a Terni

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inceneritori a Terni

La conferenza “Inceneritori e salute: nessun rischio?” di oggi sarà un appuntamento importante per accrescere la conoscenza complessiva delle problematiche legate, e per far crescere la mobilitazione contro l’inceneritore di ARIA spa, convinti che questa sia una giusta battaglia che la città si merita di vincere.

E’ la prima iniziativa che il comitato inceneritori farà è completamente dedicata all’aspetto medico, in cui interverranno solo esperti del settore; altre volte – dicono i promotori in una nota – “abbiamo avuto con noi medici ma all’interno di momenti pubblici in cui si è cercato di dare una visione complessiva del tema rifiuti/incenerimento.

‘Inceneritori e salute: nessun rischio?’, conferenza a Terni

Il motivo è semplice: non abbiamo mai tollerato l’uso strumentale della salute come spauracchio per stimolare la partecipazione, ma abbiamo sempre voluto ampliare l’analisi fino a comprendere tutti gli elementi di contrarietà all’incenerimento; elementi che pongono una critica al modo di produrre merci che l’attuale sistema economico mette in campo, trasformandoci in individui produttori di montagne di rifiuti, di cui spesso siamo inconsapevoli. Soprattutto siamo stati resi ignoranti del fatto che non solo è possibile ridurre i rifiuti a monte, ma è anche possibile trasformarli in risorsa, differenziando, riducendo, riusando, limitando sempre di più il ricorso alle discariche ed eliminando in toto l’uso dell’inutile incenerimento“.

Questi argomenti stanno diventando sempre di più sapere comune e condiviso, e soprattutto pongono il problema dell’incenerimento al centro di una discussione che parte dai rifiuti ma arriva a parlare di strategie future di sostenibilità reale.

“Abbiamo però voluto costruire – continuano dal Comitato – un momento pubblico di alto profilo scientifico convinti che sia necessario e urgente creare i presupposti affinché in città il dibattito sulla salute e le sostanze inquinanti esca dal pantano in cui si trova, schiacciato da continui tentativi di “riduzione alla normalità”, di letture che hanno sempre il solo obbiettivo di ricondurre tutto “all’interno delle soglie consentite dalle direttive”. Per non considerare poi quegli scienziati e istituti di ricerca che negano il legame tra polveri da combustione e patologie. Questo sta diventando davvero insopportabile. E soprattutto, e questo è ciò che ci interessa, non si pone il problema della soluzione”.

A Terni si muore di cancro perché è una città in cui molti impianti industriali producono sostanze nocive. Il riscaldamento e il traffico veicolare fanno da triste corollario a questa realtà. L’inceneritore da ciliegina.
Si discuterà di tutto questo oggi, presso la Sala rossa di Palazzo Gazzoli

Comitato No Inceneritori Terni