Home C'era una volta Irv Kluger, il ritmo nel sangue

Irv Kluger, il ritmo nel sangue

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Il 9 luglio 1921 nasce a Brooklyn, New York, il batterista Irving Kruger, più conosciuto come Irv Kruger.

Gli inizi al violino

Si dedica alla musica fin da giovanissimo e dai nove ai tredici anni studia violino alla Henry Street Settlement School. Successivamente passa alla batteria sotto la guida di Henry Adler e quindi al vibrafono. Sempre agli inizi della carriera studia composizione a New York. Il suo debutto come professionista avviene nell’orchestra del trombettista e batterista Bob Astor quando ha poco più di venti anni. Suona poi con il sassofonista George Auld. Nel 1947 è con il sassofonista e clarinettista Herbie Fields e con il trombonista Bobby Byrne.

Grandi collaborazioni

Nei due anni successivi lavora prevalentemente con Stan Kenton, ma compare anche accanto ad Artie Shaw. Successivamente continua a suonare un po’ ovunque facendo, tra l’altro, parte a metà degli anni Cinquanta, dell’orchestra del Moulin Rouge di Hollywood. La sua fama è legata al fatto di essere stato il batterista in Groovin’ High e Blue’n’Boogie, tra le primissime registrazioni bop di Dizzy Gillespie nel 1945. Muore il 28 febbraio 2006.

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".