Home C'era una volta Ivan Giachetti, una voce da crooner

Ivan Giachetti, una voce da crooner

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Il 29 maggio 1922 nasce a Roma il cantante Ivan Giachetti. Nel 1941, a diciannove anni, superata un’audizione dell’EIAR, decide di lasciare gli studi universitari per dedicarsi a tempo pieno alla canzone.

La carriera all’EIAR

Per un paio d’anni canta alla radio, recita nella compagnia di rivista di Radio Torino e in quella di Radio Roma e fino al 1943 canta con quasi tutte le orchestre dell’organico EIAR, da quella di Cinico Angelini a quella di Carlo Zeme.

Cantante di varie band alleate

Dopo l’8 settembre 1943 fugge nel meridione d’Italia e dopo l’arrivo degli alleati colpisce l’immaginazione delle orchestre statunitensi con la sua voce calda da crooner. In quel periodo si esibisce con varie band alleate, oltre che con il duo pianistico Galzio-Graziosi. Nel dopoguerra lascia poi le scene e si ritira a vita privata. Tra le sue più famose interpretazioni sono da ricordare Ohi Marì, Ascension (cantata in duo con Lina Termini), Maria Luisa, Ciribiribin, Cielito lindo (con Silvana Fioresi), Tornerai, La piccinina e Passa la serenata.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".