Home C'era una volta Jeanne Carroll, chitarra e voce blues

Jeanne Carroll, chitarra e voce blues

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Il 15 gennaio 1931 a Ruleville, nel Mississippi, nasce la cantante e chitarrista Jeanne Carroll il cui nome completo è Albertha Jeanne Carroll.

Dal coro della chiesa al blues

Jeanne Carroll inizia a cantare a tre anni nel coro della chiesa del suo quartiere e a diciotto anni entra a far parte del Metropolitan Opera Guild Choir di Chicago. Durante gli anni Cinquanta collabora soprattutto con Memphis Slim e si esibisce con il pianista Earl Hines nei club di Chicago. Dopo essere apparsa in vari show televisivi e aver inciso qualche disco nel 1963 per la Bombay, inizia a girare per gli Stati Uniti con gli All Stars di Franz Jackson. Nel 1969 partecipa al Chicago Blues e negli anni Settanta va in tournée con gli Art Hodes Jazz Four e si esibisce con la Bessie, Billie & Bo Musical Revue.

La scoperta dell’Europa

A partire dagli anni Ottanta sceglie di vivere saltuariamente anche in Europa dove lavora con musicisti jazz e blues tedeschi, come il Basic Blues Trio di Ignaz Netzer, Wolfgang Bernreuther e Gerd Gorke . Negli anni Novanta si esibisce spesso con i Blues Mafia, una famosa bluesband tedesca composta dal bassista Roland Bergmann, dall’armonicista Gerd Gorke, dal pianista Burkhard Elger, dal chitarrista Rainer Achterhold, dal batterista Peter Samland e dal sassofonista Rüdiger Wilke. Jeanne muore il 9 agosto 2011, due giorni dopo aver subito un attacco di cuore mentre si esibisce con sua figlia Karen al festival Blues Oan Daa Stoazze a Hamme, in Belgio.

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".