Home C'era una volta Jenny Luna, la maestra canterina

Jenny Luna, la maestra canterina

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Il 27 marzo 1934 nasce a Roma Maria Clotilde Tosti destinata a lasciare un segno nella storia del jazz e della musica pop italiana con il nome di Jenny Luna.

Gli inizi jazz

Maestra nella borgata romana di Ponte Mammolo, nel 1953 canta per hobby nei locali della zona. La sua interpretazione di On the sunny side of the street colpisce i componenti della Roman New Orleans Jazz Band che le propongono di diventare la cantante del gruppo. Successivamente entra a far parte del Quartetto Armonia, che accompagna l’orchestra del maestro Angelini. Nel 1955 debutta come solista con lo pseudonimo di Tilde Natil. Due anni dopo cambia repertorio e, assunto il nome d’arte definitivo di Jenny Luna, diventa una delle prime ‘urlatrici’ interpretando il brano Carnevalito.

Per qualche tempo la “rivale” di Mina

Nel 1959 ottiene un buon successo con il cha-cha-cha Alzo la vela e viene indicata come la “rivale di Mina” dopo la sua personalissima interpretazione di Tintarella di luna. Nel 1960 vince il Festival di Velletri con Firulirulin, in coppia con Joe Sentieri e l’anno dopo partecipa al Festival di Sanremo interpretando Le mille bolle blu in coppia con Mina. Torna a Sanremo nel 1962 interpretando due canzoni: Conta le stelle con Germana Caroli e Cose inutili con Fausto Cigliano, un brano scritto da Ugo Tognazzi e musicato da Gianni Meccia. Nel 1966 ottiene l’ultimo grande successo discografico con Chiodo scaccia chiodo e negli anni Settanta si ritira dalle scene. Tra le molte canzoni portate al successo nella sua carriera, oltre a quelle citate, sono da ricordare Tu iste a Surriento, Riksciò, Ai confini del cielo, Bionda, L’ultima volta, A chi darai i tuoi baci, Stupid Cupid, Baby lover, Conga Maje, Ave Maria no morro e Piante di cocco.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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