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La prima volta di Eminem contro la Apple

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La musica di Eminem non è a disposizione della pubblicità. Così può essere sintetizzata la notizia diffusa da molti giornali l’11 giugno 2004.

Una causa interessante

Il rapperone bianco di Detroit, che non ha mai concesso a nessuno la possibilità di usare la sua musica per promuovere prodotti, decide così di citare la Apple per l’uso non autorizzato di un suo brano a fini pubblicitari. La causa, che si preannuncia aspra e interessante, riguarda una serie di spot andati in onda su canali televisivi come MTV e sul sito web della compagnia. Il brano oggetto della contesa è Lose yourself che nel video pubblicitario è interpretato da un bambino di dieci anni.

Dieci milioni di dollari

Eminem chiede un risarcimento di dieci milioni dollari. Come finisce? Alla fine la Apple cede. «Le parti sono arrivate a un’amichevole risoluzione del problema», dichiara Howard Hertz, l’avvocato di Eminem, il quale però ha anche firmato un impegno a non rivelare l’ammontare dell’indennizzo. Non è la prima volta che un artista contesta l’uso di proprie canzoni per la pubblicità. Tra le cause più famose del passato ci sono quella di Tom Waits contro una casa produttrice di patate fritte e degli ZZ Top contro la Mitsubishi Motor. Qualche anno dopo la conclusione di questa vicenda Eminem citerà nuovamente la Apple per un problema simile.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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