Home C'era una volta Lo Zarathustra di Deodato

Lo Zarathustra di Deodato

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Il 17 febbraio 1973 al vertice della classifica dei singoli più venduti negli Stati Uniti c’è un brano decisamente inusuale. È Also sprach Zarathustra (Così parlò Zarathustra) e reca la firma di un autore illustre come Richard Strauss.

Una versione d’autore

Un brano di musica classica al vertice del pop? Non proprio. Si tratta, in realtà di una versione funky del celebre brano, arricchito da una serie di arrangiamenti deliziosi. Ne è artefice un musicista brasiliano, che risponde al nome di Eumir Deodato, sconosciuto al grande pubblico del pop internazionale, ma noto da tempo nell’ambiente del jazz. È nato a Rio De Janeiro e proprio nella sua terra ha iniziato a prestissimo a mettere in mostra le sue capacità di pianista fino a essere considerato uno dei più notevoli giovani talenti brasiliani. Gli studi classici fanno da supporto a una geniale inventiva e a un profondo amore per il jazz, da lui vissuto, sull’onda dell’esperienza della Bossa Nova, come l’anello di congiunzione tra la tradizione musicale della sua terra e i nuovi orizzonti indicati dagli strumentisti nordamericani. Proprio grazie al successo internazionale della Bossa Nova negli anni Sessanta sbarca a New York. Ventenne di belle speranze meraviglia pubblico e critica lavorando al fianco delle grandi stelle del jazz della sua terra come Astrud Gilbert e Luis Bonfà. Nel 1970 si trasferisce definitivamente a New York, dove gode della stima incondizionata dei suoi colleghi musicisti.

Un successo non casuale

L’exploit di Also sprach Zarathustra arriva improvviso, ma non nasce per caso. È il frutto di una lunga frequentazione con gli ambienti del jazz-rock e della fattiva collaborazione di alcuni tra i principali esponenti del genere. Senza nulla togliere al geniale arrangiamento di Eumir Deodato occorre, però, rilevare come nelle sonorità si senta l’apporto prezioso di eccellenti strumentisti. Un esempio per tutti è il sorprendente assolo di basso di Stanley Clarke. La cui collaborazione, insieme a quella di Billy Cobham, Rick Marotta ecc. accompagnerà l’artista brasiliano anche negli anni successivi. Il successo internazionale di Also sprach Zarathustra finirà per condizionare il futuro di Deodato. Il musicista brasiliano, infatti, alla ricerca di sempre nuove conferme finirà per allontanarsi progressivamente dall’originaria impostazione jazzistica orientando la sua produzione verso forme sempre più commerciali fino ad approdare, senza particolari imbarazzi, alla disco music.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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