Home C'era una volta Lonnie Johnson, uno dei primi a usare la chitarra in assolo

Lonnie Johnson, uno dei primi a usare la chitarra in assolo

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L’8 febbraio 1889 nasce a New Orleans, Louisiana, Alonzo Johnson, destinato a diventare una leggenda con il nome di Lonnie Johnson, uno dei primissimi a usare la chitarra in assolo nel jazz.

Sopravvissuto alla Spagnola

Lonnie inizia a esibirsi nella sua città natale con il fratello, pianista, James detto “Steady Roll” e nel 1917 trova modo di andare in Europa per suonare in riviste musicali. Tornato a New Orleans, nel 1919, non trova più la sua famiglia che è stata quasi completamente annientata dall’epidemia della febbre “spagnola”. Si stabilisce allora a S. Louis dove suona con Charlie Creath, Fate Marable e Nat Robinson. Negli anni Venti si specializza ulteriormente nello studio della chitarra ma incide alcuni dischi suonando anche il violino e il piano. Ancora oggi in questi dischi della Okeh che si può ascoltare Lonnie Johnson accanto ad alcuni dei più prestigiosi nomi del jazz quali Louis Armstrong, Duke Ellington e Eddie Lang. Nel 1932 si trasferisce a Cleveland dove suona, tra l’altro, con la Putney Dandridge’s Band.

L’addio e il ritorno

Nel 1937 si sposta a Chicago dove suona con Johnny Dodds. In quegli stessi anni dà vita a un proprio quartetto e successivamente inizia a esibirsi da solo accompagnandosi con la chitarra. Dopo la seconda guerra mondiale torna in primo piano con una serie di successi tra cui Tomorrow night. Quindi effettuò alcune tournée in Europa. Nel 1952 tornato negli Stati Uniti abbandona la musica per lavorare come portiere nel Benjamin Franklin Hotel di Philadephia. Nel 1959 viene riscoperto e convinto a tornare di nuovo in scena ottenendo grandi successi sia in Europa sia negli Stati Uniti. Resta musicalmente attivo fino alla sua morte. Il suo approccio originale allo strumento ha influenzato molti chitarristi e non a caso T-Bone Walker e B. B. King hanno riconosciuto la sua influenza sulla loro maniera di suonare. Muore a Toronto il 16 giugno 1970.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".