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Maria Grazia Fontana: «Amo la natura»

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Maria Grazia Fontana è musicista, vocalist, direttrice di coro polifonico e docente di musica italiana. Un’artista completa, poliedrica. La simpatica e bravissima vocal coach di “Tale e Quale Show”, uno tra i più amati spettacoli di RaiUno, ci racconta un po’ di sé e del suo lato green.

Com’è Maria Grazia Fontana nella vita di tutti i giorni, quanto è legata all’ambiente e alla natura?
Felice! Legata da cordone ombelicale.

In famiglia due artisti con la stessa passione. Come è nata la tua passione per la musica?
Genitori folli e musicisti, casa sempre in disordine ma fisarmoniche sempre in azione a tutte le ore del mondo e con il vicinato sempre incazz…
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Hai animali domestici? Mangi la carne, segui un’alimentazione particolare?
Negativo per gli animali, purtroppo. A Roma viviamo in una piccola casa e siamo in 4, dunque sarebbe un po’ dura! Negativo anche nell’alimentazione, mi piace tanto mangiare bene ma al bisogno mi nutro anche con tramezzini!

Quanto è importante per un artista essere in armonia con la natura?
Credo che essere in armonia con “se stessi” generi un’armonia verso tutto ciò che ci circonda ma questo è parte di un processo di crescita personale… alcuni artisti hanno dato vita alle loro opere attraverso la “disarmonia” e/o la profonda sofferenza, tuttavia lasciando delle tracce indiscutibilmente importanti.

Hai iniziato giovanissima la tua esperienza artistica, a tredici anni hai partecipato alla composizione delle musiche del film Profondo Rosso di Dario Argento. Che ricordi hai di quegli anni?
Lavorai nel film attraverso il maestro Giorgio Gaslini che, assieme ai Goblin, scrisse le musiche del film. Andai a registrare nel mitico studio “Ortophonic” (attuale Forum a piazza Euclide) facendomi accompagnare da mio fratello in motorino. Ho dei ricordi di quegli anni bellissimi. Studiavo al conservatorio di Santa Cecilia e mi facevo un “mazzo” come si usava allora ma (in incognito dalla scuola) avevo il “Complessino” della cantina con il quale andavo a suonare e a guadagnare i miei spiccetti…

E Dario Argento lo hai conosciuto personalmente? Ti piacciono i film horror?
Non ho conosciuto Dario Argento personalmente perché non era presente quel giorno. Detesto i film horror. L’unico che vidi fu proprio “Profondo rosso” per il piacere di averci lavorato ma ricordo ancora con chiarezza di essere sprofondata nella poltrona del cinema per la paura e di non aver dormito per un mese intero…

Da diverso tempo sei una coach in importanti talent show della tv italiana. Quali sono le caratteristiche secondo te fondamentali che un insegnante dovrebbe trasmettere ad un giovane che voglia intraprendere questo mestiere?
Dopo la passione smisurata verso il proprio lavoro, l’umiltà e ancora l’umiltà. L’unica dote che ti permette di vedere sempre con chiarezza che ogni giorno nuovo ti offre spunti per migliorare te stesso e affrontare sempre nuove sfide.

Dal 2011 sei tra gli allenatori di Tale e Quale Show, fortunato programma di RaiUno con Carlo Conti. Come vivi quest’esperienza?
Come un regalo “gigante”!

Cosa di piace di più di questo lavoro?
La sfida quotidiana alla ricerca di perfezionare sempre il personaggio e poi il piacere di vedere il risultato.

Secondo te perché lo show incuriosisce così tanto i telespettatori?
La curiosità di vedere trasformati i personaggi ma credo anche che gli spettatori avvertano il nostro sano e autentico “divertimento”, al di là dei risultati o delle classifiche…

C’è un personaggio della cultura, dello spettacolo di cui vorresti essere coach?
E’ sempre la necessità che porta le persone da me, sarebbe strano il contrario. Tuttavia mi piacerebbe lavorare con tutti coloro con i quali non ho lavorato. Sono affascinata dalle “individualità” e la mia sfida continua è cercare di far tirare fuori il meglio da loro aiutandoli a superare blocchi di ogni genere, da quelli emotivi sino a quelli tecnici.

L’artista, il gruppo preferito di Maria Grazia Fontana?
Tutta la musica bella. Come si distingue? Ascoltandola in profondità ed avvertendone la verità che ne scaturisce.

canta_come_sei_15x22,5_Layout 1 copia 1Maria Grazia, insieme a tuo fratello Attilio, hai scritto per Edizioni Ultra, il libro Canta come sei. Come è nata l’idea?
L’idea nasce da un corso di formazione che abbiamo fatto insieme presso un’accademia, ci siamo ritrovati ad inserirci l’un l’altro nei contenuti senza mai uscire dal flusso tematico, seguendoci semplicemente e spontaneamente. Il risultato fu un successo sia dal punto di vista umano che professionale. Allora ci siamo detti: mettiamo nero su bianco le nostre esperienze e mettiamole a disposizione dei ragazzi. Il libro è un manuale dove puoi trovare tanti esercizi di tecnica ma anche tanta vita raccontata e soluzioni di problemi che a volte ti trovi ad affrontare e le cui soluzioni sono soltanto nella tua zona istintiva e intuitiva.

C’è un progetto, un sogno nel cassetto che desidereresti realizzare?
Ce ne sono sempre tanti. Sono vulcanica e mi devi sparare come al nonno della barzelletta per fermarmi. Sempre proiettata in avanti e appena arriva a compimento un progetto ne inizia un altro!

Qual è la parte di te che ricicleresti più volentieri e quale invece butteresti via?
Ho capito con l’età i miei pregi e i miei difetti ma ho anche deciso di tenermi così come sono. Probabilmente mi serve tutto di quel che ho e di quel che sono, agli altri la scelta di sopportarmi o no!

 

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