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Pasta reale

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Pasta reale

Ti racconto le mie ricette…

di Daniela Timoni

Oggi cercavo l’ispirazione per un piatto che potesse essere gustato sia freddo che caldo, un piatto gustoso con ispirazione a piatti di tradizione familiare e parlando con un collega di lavoro sono stata consigliata su un piatto che è fatto con la pasta degli gnocchi però presentata in modo alternativo alla forma classica.

A casa di Franco viene chiamata PASTA REALE e Franco dice che sua sorella è molto brava ma che la mamma….. beh la mamma è sempre la mamma.

Io ve la propongo con qualche variante come la farina di grano duro che conferisce alla pasta un sapore più rustico ed il pecorino che dà quel tocco mediterraneo.

COSA SERVE per 6 persone

  • 500 gr di patate olandesi
  • 200 gr di farina tipo 0
  • 200 gr di farina per polenta istantanea gialla o di grano duro
  • 800 gr di spinaci
  • 100 gr di pecorino sardo
  • 50 gr di burro
  • 2 uova
  • Noce moscata
  • Sale
  • 5/6 foglie di salvia

COME SI FA

Sbucciare le patate e lessarle (io di solito le lesso con del sale nell’acqua in modo che già siano un po’ sapide), schiacciarle con uno schiacciapatate e metterle in una terrina con le uova, il pecorino ed il sale.

Nel frattempo che si lessano le patate in una padella dopo aver lessato e sminuzzato gli spinaci li facciamo rosolare con dell’aglio del sale ed un pizzico di noce moscata……….. si si ok anche due buste di spinaci surgelati in foglia vanno bene… lo so che non avete tempo di pulire 3 sacchi di spinaci per farne rimanere solo un pugnetto ma se aveste tempo di certo ne troverà giovamento il sapore che risulterà più fresco ed intenso. Li mettiamo poi in una ciotola a raffreddare.

Ma ritorniamo alle patate….

Amalgamate il tutto poi prendete un setaccio piccolo ed iniziate a d incorporare la farina un po’ alla volta impastando con le mani, io ho messo una quantità “x” di farina perché dipende dall’acqua che ha assorbito la patata, ci sono patate che necessitano di più farina altre di meno, comunque cercate di vedere che il composto sia soffice non deve essere sodo come quello della pasta e maneggiatelo con delicatezza.

Dopo aver impastato ricordandosi di avere sempre le mani sporche di farina per far sì che il composto non si attacchi né alle mani né alla terrina, prendiamo un pezzo di carta da forno, lo stendiamo sul tavolo e lo cospargiamo di farina da polenta

Mettete l’acqua sul fuoco a bollire nel frattempo… io ho scelto una padellona larga con poca acqua in modo che mi sia più agevole e meno pericoloso poi girare il rollè.

Stendiamo ora l’impasto delicatamente con le dita cercando di farne un foglio di spessore uniforme di circa 1 cm, a me con queste dosi ne sono usciti tre rollè quindi un impasto per circa 6 persone, se vedete che l’impasto è troppo per un solo rollè dividetelo, dopotutto è così buono che non avrete il problema che ci siano avanzi….

Stendete gli spinaci uniformemente sull’impasto poi arrotolatelo con delicatezza

Mi e’ avanzata un po’ di pasta e ne ho fatto uno piccino che ho farcito con asiago melanzane ed olive, una delizia, ho molto apprezzato questa ricetta perché è molto versatile e si può farcire con tutto.

Avvolgere in uno strofinaccio pulito il rollè e quando l’acqua che abbiamo messo prima sul fuoco starà bollendo lo immergiamo

Lasciamo bollire per circa 10 minuti avendo cura con due palette e moltissima delicatezza di girarlo almeno una volta per lato

Io per mia precauzione l’ho avvolto anche con un pezzo di pellicola trasparente, mettetelo nel frigo per un paio d’ore a raffreddare in modo che si rassodi bene il composto e sia più facile da tagliare. Fatene poi delle rondelle anche con gusti diversi se avete variato i gusti di farcitura e servite freddo in estate o gratinato al forno in inverno.

Mettete un po’ di pecorino alla fine e dell’olio con della salvia in estate o burro e salvia caldo in inverno per condire.

I CONSIGLI DELLA SOMMELIER LAURA VIANELLO

In questa calda giornata di luglio questa pietanza richiama un’abbinamento ad un vino che richiede una temperatura di servizio tra gli 8-12º ed ecco che mi sovviene un vino della mia regione, il Veneto, terra vocata per la viticoltura perchè Innanzitutto è ricco di fattori microclimatici che permettono un perfetto insediamento della barbatella e in secondo luogo è una regione dove la presenza delle colline è importante non a caso gli antichi romani affermarono che “Bacco ama i colli”.

La zona che vi propongo non gode, o meglio non godeva, di buona reputazione tanto che il vino prodotto veniva considerato come un serbatoio
di un’acquetta a buon mercato, un vino noioso piuttosto che un vinello diluito… Ma è grazie a degli storici produttori che negli anni 60 hanno contribuito a valorizzare e salvaguardare questo territorio arrivando a produrre vini che si son visti attribuire una nomina come migliori vini tra i bianchi italiani, parliamo di vini bianchi con capacità di maturare per dieci anni diventando sempre più minerali con il passare del tempo.

Ed ecco che vi presento il Soave DOC, prodotto con uve Garganega, Trebbiano di Soave, Chardonnay, si presenta alla nostra vista con una cromatura giallo paglierino con riflessi talvolta verdolini, il profumo è delicato con sentori vegetali e di fiori bianchi di sambuco e biancospino. Quando lo si porta al palato si apprezza immediatamente la freschezza equilibrata che ben si accosta alla tendenza grassa dei gnocchi, ben calibrata è la struttura che mai è troppo accentuata elemento importante per il nostro primo piatto, non vorremmo mai che il calice prevalga sul piatto! E la sensazione finale sarà quella della tendenza dolce dei gnocchi accostata a quella amarognola degli spinaci avvolta dall’eleganza che viene coinvolta in un bouquet di freschezza amaricante regalata dal Soave.

Consiglio: Non resisto alla voglia di farvi il nome di uno di questi storici produttori… Pieropan. Vi garantisco che il rapporto qualità prezzo merita un tentativo di degustazione di questo nettare. Questo vino vi conquisterà con la sua semplicità e trasparenza, lui è così, come si presenta, non è pretenzioso e proprio per questa aria diretta e non invasiva che potrà anche essere protagonista di valorose ed inaspettate conquiste…