Home C'era una volta Quei monumenti “salvati” dalle acque della diga di Assuan

Quei monumenti “salvati” dalle acque della diga di Assuan

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Il 14 maggio 1964 l’Egitto si prepara a iniziare il riempimento del bacino che dovrebbe raccogliere le acque della nuova e colossale diga di Assuan.

Una colossale operazione internazionale

L’area interessata fino a qualche tempo prima ospitava preziose testimonianze storiche, compreso il tempio di Abu Simbel voluto e costruito da Ramses II per celebrare la sua vittoria contro gli Ittiti nella battaglia di Kadesh nel 1274 a.C. Il tempio era dedicato a una serie di antiche divinità egizie come Ra-Horakhty, Ptah e Amon. Tutti i reperti vengono salvati grazie a una grandiosa operazione internazionale destinata a “smontare” i monumenti e a rimontarli in luoghi più sicuri.

Spostamenti e regali

I colossi di Abu Simbel vengono spostati più in alto. Alcuni reperti “minori” vengono regalati ai paesi che contribuiscono all’opera di salvataggio. È il caso del tempio di Ellesija, donato all’Italia e ora conservato al Museo Egizio di Torino, del Tempio di Debod conservato a Madrid, del Tempio di Dendur al Metropolitan Museum d’Arte di New York, della porta del Tempio di Kalabsha al Museo Egizio di Berlino e del Tempio Taffa portato al Rijksmuseum van Oudheden a Leiden, in Olanda.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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