Home C'era una volta Raul De Souza, il brasiliano del trombone

Raul De Souza, il brasiliano del trombone

SHARE

Il 23 agosto 1934 nasce a Rio de Janeiro, in Brasile, il trombonista Raul De Souza. Il suo vero nome è João José Pereira

Un autodidatta di talento

De Souza viene considerato essenzialmente un autodidatta, nonostante abbia frequentato per un certo periodo alcuni corsi presso il Berklee College of Music di Boston. Ha iniziato a esibirsi fin da giovanissimo; dal 1963 al 1964 ha lavorato con Sergio Mendes poi, dal 1965 al 1966 è stato in Europa in tournée con un gruppo musicale brasiliano. Durante tale tournée si è fermato temporaneamente a Parigi, dove si è esibito più volte con il gruppo del batterista Kenny Clarke.

L’influenza di J. J. Johnson

Tornato in Brasile ha dato vita agli Impacto 8 un grppo con il quale incide vari dischi poi si è trasferito in Messico, lavorando con gruppi locali e in ambito radiotelevisivo. Nel 1973 si trasferisce negli Stati Uniti, dove diviene a poco a poco insostituibile in ogni contesto nel quale sia presente direttamente o indirettamente la musica brasiliana. Suona con Airto Moreira, Flora Purim, Gil Evans, Herbie Hancock, Hermeto Pascoal, Wayne Shorter, Egberto Gismondi è tanti altri. Si dice che il suo stile sia stato particolarmente influenzato da J. J. Johnson, da lui ascoltato per la prima volta nel 1959. Muore a Parigi il 13 giugno 2021.

Previous articleGloria Gaynor: penso che i rapper siano i poeti di oggi
Next articleE-commerce, è boom
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".