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Riapre caccia alle foche, sarà strage

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In Canada riapre la contestatissima caccia alle foche e, come ogni anno, sarà strage. I cacciatori potranno ucciderne ben 468mila esemplari. La cosa sorprendente è che il governo canadese ha emanato una serie di norme utili per evitare che le foche “soffrano”.

Potranno essere uccisi 468mila esemplari

I cacciatori potranno ucciderne non solo non oltre i 468mila esemplari ma le foche potranno essere uccise solo con un fucile ad alta potenza o un altro strumento simile per la caccia ai poveri animali chiamato hakapik.

Nonostante i filmati scioccanti pubblicati dagli animalisti, con cuccioli di foca sgozzati senza pietà, agonizzanti,bastonati e trascinati a bordo delle navi, la strage continua senza pietà.

“Ogni anno è lo stesso tipo di crudeltà – ha affermato Rebecca Aldworth dell’associazione ambientalista – Ciò che accade a questi cuccioli di foca è una delle peggiori sofferenze a cui io abbia mai assistito”.

La caccia alle foche, il più crudele massacro di mammiferi

La caccia alle foche è il più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel mondo: ogni anno vengono uccise tra le 400.000 e il mezzo milione assai oltre il numero legalmente consentito.

La stagione della caccia di solito si apre dal 15 novembre al 15 maggio, ma è proprio in questo periodo che si intensifica sia per il clima, sia perché nascono i cuccioli, le vittime preferite dai cacciatori. Il manto dei cuccioli, infatti, è più morbido e più facile da utilizzare per essere rivenduto all’alta moda e non solo.

Il 42% dei cuccioli vengono scuoiati vivi

E la morte che viene inflitta ai piccoli è tra le più crudeli. Circa il 42% delle foche vengono scuoiate vive, e un altro 40% viene colpito ripetutamente prima di morire. Ogni anno si ripete la strage ed ogni anno ambientalisti e associazioni animaliste denunciano questo vero olocausto. Negli ultimi cinque anni l’IFAW ha filmato più di 660 violazioni della legge, documentando la pratica terribile di scuoiare vivi i piccoli cuccioli.

Un’altra delle giustificazioni di questa terribile pratica è che fornirebbe una fonte di reddito e cibo necessari alla sopravvivenza delle popolazioni aborigene. In realtà non è affatto così. Il contributo economico è assolutamente marginale.

E, come ogni anno, sarà di nuovo strage.

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Castalda Musacchio
Giornalista professionista dal 2000, laureata e specializzata in Giornalismo e Comunicazioni di massa, in questi anni mi sono occupata, in particolare, dei rapporti tra media e società. Dopo aver lavorato per le principali testate giornalistiche e agenzie di stampa (ASCA, il Sole24ore, Geos, ed altre) per più di dieci anni sono stata in organico nel quotidiano Liberazione. Ideatrice e fondatrice del quotidiano Daily Green, da gennaio 2011 ricopro il ruolo di direttore responsabile della testata.

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