Home C'era una volta Ronnie Laws, un sax da fusion

Ronnie Laws, un sax da fusion

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Il 3 ottobre 1950 a Houston, nel Texas, nasce il sassofonista Ronald Laws, più conosciuto con il nome di Ronnie Laws

Collaborazioni importanti

Fratello del più famoso Hubert, nel 1971, dopo gli studi, si trasferisce a Los Angeles. Qui inizia a suonare con alcuni personaggi di spicco della scena musicale dell’epoca, spesso musicisti a cavallo tra il jazz e la musica di consumo. Tra loro ci sono Quincy Jones, Hugh Masekela, Walter Bishop e Doug Carn. Si fa conoscere e apprezzare al punto che entra a far parte degli Earth, Wind & Fire, con i quali resta per un anno e mezzo.

Tra rock e jazz

Nello stesso periodo collabora anche con un altro gruppo molto popolare come i Crusaders. Sul fronte più propriamente jazzistico collabora e incide con il fratello prima di intraprendere, nel 1975, la carriera di leader, fondando un proprio quintetto e incidendo un disco, Pressure Sensitive, che resta un prezioso documento della fusione tra jazz e musica rock e leggera negli interessi di Laws.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".