Home C'era una volta Sheila Jordan, la voce femminile degli scat di Parker

Sheila Jordan, la voce femminile degli scat di Parker

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Il 18 novembre 1929 nasce a Detroit, nel Michigan la cantante Sheila Jordan, registrata all’anagrafe con il nome di Sheila Dawson.

Gli inizi con le orchestre da ballo

Dopo aver passato l’infanzia a Summerhill, in Pennsylvania, intorno al 1945 tornata nella sua città natale Detroit dove inizia la sua attività di cantante. Inizialmente si cimenta con le orchestre da ballo e passa poi successivamente al jazz grazie all’incessante opera di convinzione di strumentisti suoi amici come Tommy Flanagan, Barry Harris, Kenny Burrell e Donald Byrd. L’evento decisivo, quello cha la fa definitivamente innamorare del jazz è però l’incontro con Charlie Parker. Nel 1949 diventa popolarissima tra gli appassionati per la sua straordinaria espressività nell’interpretazione degli Scat di Parker.

Un matrimonio le regala un nuovo cognome

Nel 1952 si trasferisce a New York e l’anno seguente sposato il pianista Duke Jordan al quale “ruba” il nome che tiene poi come nome d’arte dopo aver divorziato alla fine del decennio. In quel periodo studia armonia e teoria con Lennie Tristano, canta con Charles Mingus e Horace Silver e soprattutto, per ben otto anni resta una delle attrazioni fisse del Page 3, al Greenwich Village. Qui la ascolta per la prima volta George Russell che nel 1962 la vuole al suo fianco per la registrazione di un brano leggendario come You are my sunshine. L’anno dopo la cantante pubblica il primo album a suo nome, Portrait of Sheila. È l’inizio di una lenta ma costante carriera nella quale canterà con artisti come Jan Garbarek, Roswell Rudd, Carla Bley, Marceilo Meiis, Arild Andersen, Steve Kuhn, Steve Swallow e tanti altri. Originale e dotata di una tecnica straordinaria Sheila Jordan ha ottenuto nella sua lunga carriera grandi soddisfazioni pur se spesso la critica è stata avara di riconoscimenti. Nel 2008 ha pubblicato l’album Winter sunshine.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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