Home C'era una volta Sinitta, regina per poco ma regina

Sinitta, regina per poco ma regina

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Il 19 ottobre 1966 nasce a Seattle Sinitta Renay Malone, la figlia della cantante Miquel Brown, destinata a diventare una delle protagoniste della scena musicale degli anni Ottanta tanto da essere incoronata dai critici come “la nuova regina della musica da discoteca”.

Personalità, guide esperte e fortuna

Trasferitasi ancora bambina in Gran Bretagna muove i primi passi nel mondo dello spettacolo partecipando vari musical e film. Il primo grande successo in campo musicale arriva nel 1986 quando sotto l’esperta guida degli autori e produttori Stock, Aitken & Waterman realizza un singolo che contiene i brani So macho e Cruising che scala le classifiche e spopola nelle discoteche di mezzo mondo.

Il musical e la TV

La conferma del successo di Sinitta arriva l’anno dopo con il primo album Sinitta! e con i brani Toy boy e GTO, cui seguono nel 1988 i singoli Cross my broken heart e I don’t believe in miracles. Nel 1989, nonostante il buon successo dei singoli Right back where we started from e Love on a mountain top, il suo album Wicked! delude un po’ le aspettative dell’artista e dei produttori. Di fronte al calo della sua popolarità come interprete dance, Sinitta preferisce sfruttare meglio la sua poliedricità, tornando al musical e alla televisione.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".