Home C'era una volta Tony Russell, dal jazz al musical

Tony Russell, dal jazz al musical

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Il 24 maggio 1929 a Wanstead, in Inghilterra nasce il trombonista, leader e compositore Tony Russell, registrato all’anagrafe con il nome di Keith Anthony Caesar Russell.

La musica ragione di vita

Dopo la fine della Seconda Guerra mondiale Tony decide di fare della musica la ragione della sua vita. Molto apprezzato negli ambienti del jazz britannico più tradizionale è un componente inamovibile dei Dixielanders di George Webb dal 1947 al 1949. Successivamente suona e incide con Vic Lewis, Jack Parnell e  Tony Crombie tra gli altri.

The Matchgirls, il musical

A partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta si associa al sassofonista e clarinettista John Dankworth con il quale registra diversi dischi per Roulette, Columbia e Fontana il più famoso dei quali è Joe and Lol’s Blues. Nel 1963 entra a far parte della London Jazz Orchestra di Bill Russo con il quale aveva studiato composizione e successivamente ne rileva la conduzione. Tra le sue composizioni va segnalato anche il musical “The Matchgirls” dedicato allo sciopero delle fiammiferaie di Londa del 1988 e rappresentato per la prima volta nel 1966 con le coreografie di Gillian Lynne. Muore il 20 luglio 1970.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".