Home C'era una volta Un matrimonio lampo per Mina

Un matrimonio lampo per Mina

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Il 25 febbraio 1970 Mina a sorpresa si sposa, spiazzando tutti e confermando la sua capacità di prendersi gioco dei media.

Si dice, si sussurra…

Alla fine degli anni Sessanta le cronache rosa hanno in Mina uno dei bersagli preferiti. La sua riservatezza, l’assenza di smentite, la sostanziale indifferenza nei confronti dei media alimentano e incoraggiano il gioco dei «si dice, si sussurra, sembra che…». Circola anche la voce che la cantante si sia sposata in gran segreto con Augusto Martelli in una antica chiesetta del quartiere Ticinese di Milano. In realtà il rapporto sentimentale tra la cantante e il maestro Martelli è ormai esaurito anche se i due continuano a collaborare sul piano professionale.

Perché aspettare?

All’inizio del mese di gennaio del 1970 Mina si esibisce in concerto a Terni. Al termine dello spettacolo il suo vecchio amico Fabrizio Zampa, giornalista con un passato da batterista nei Flippers, va in camerino a salutarla. L’accompagna un collega, Virgilio Crocco, giornalista del Messaggero di Roma. La cantante resta piacevolmente colpita da Virgilio Crocco, un uomo gentile, distinto e un po’ chiuso in se stesso. Tra i due scocca una scintilla che fin dal primo momento è qualcosa di più di una semplice simpatia. Un mazzo di fiori, una telefonata, qualche confidenza colpiscono Mina più di un lungo e stucchevole corteggiamento. Si rivedono a Bologna qualche giorno dopo e decidono di non perdere altro tempo. Il 25 febbraio 1970 si sposano nel Municipio di Trevignano, in provincia di Roma. Perché aspettare?

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".