Home C'era una volta Vanda Radicchi, in arte Monna Lisa, dal jazz alla dance

Vanda Radicchi, in arte Monna Lisa, dal jazz alla dance

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Il 28 ottobre 1947 nasce a Crotone Vanda Radicchi, cantante con il nome d’arte di Monna Lisa e corista tra le più apprezzate della scena musicale italiana.

Scoperta da Gil Cuppini

Si trasferisce ancora bambina con la famiglia a Carrara, e nel 1953 inizia lo studio del pianoforte; come bambina prodigio inizia ad esibirsi con alcune orchestre della zona. Nel 1955 viene scoperta da Gil Cuppini, che la fa diventare cantante nel suo complesso jazz, con il nome d’arte Monna Lisa e la fa trasferire con la famiglia a Milano. In breve diventa una delle più apprezzate cantanti jazz italiane e si esibisce in concerto, oltre che con l’orchestra di Cuppini, con Chet Baker, Gorni Kramer, Renato Sellani e altri.

Senza limiti di genere

Tra i suoi brani più famosi di questo periodo ci sono It had to be you, Whats new? e Cry me a river. La sua voce non si pone però limiti di genere e non disdegna interessanti esperienze nella musica leggera. La sua voce compare in moltissime registrazioni di successo di grandi artisti tra i quali figurano anche Lucio Battisti, Mina e Ornella Vanoni. Negli anni Novanta ritorna all’attività da solista con un nuovo sorprendente look incidendo alcuni brani di successo con il nome d’arte di Wanda Fisher ed esibendosi anche come sosia di Ivana Spagna.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".