Home C'era una volta Zinky Cohn, il pianista dirigente sindacale

Zinky Cohn, il pianista dirigente sindacale

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Il 18 agosto 1908 a Oakland, in California, nasce il pianista Zinky Cohn, registrato all’anagrafe con il nome di Augustus Cohn. Il suo stile ricorda molto da vicino quello di Earl Hines

A Chicago i primi successi

Trasferitosi a Chicago nel 1917, forma nel 1926 la sua prima orchestra. Prima di essere ingaggiato nel 1929 da Jimmie Noone suona, fra l’altro, con il trombonista Roy Palmer, il clarinettista Angelo Fernandez e il sassofonista Jerome Pasquali. Con Noone resta fino al 1931 quando parte per l’Europa come accompagnatore del duo Arlene e Norman Selby.

Musicista e sindacalista

Tornato a Chicago, suona con Walter Barnes, Erskine Tate,  Eddie South e Carroll Dickerson. Nel 1937 si unisce per un breve periodo all’orchestra di Noone e poi ottiene una scrittura con un proprio gruppo all’Annex di Chicago. Nel 1938 diventa dirigente del sindacato musicisti. Nel 1944 gira gli Stati Uniti come accompagnatore di Ethel Waters. Muore a Chicago, nell’Illinois, il 26 aprile 1952.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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