Home C'era una volta Milt “Tippy” Larkin, un trombettista che non disdegna il trombone

Milt “Tippy” Larkin, un trombettista che non disdegna il trombone

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Il 10 ottobre 1910 nasce a Navasota, nel Texas il trombettista e trombonista Tippy Larkin, registrato all’anagrafe con il nome di Milton Larkin.

Gli inizi da autodidatta

Inizia a suonare la tromba da autodidatta dopo aver ascoltato Bunk Johnson considerato il suo ispiratore. Ottiene il suo primo ingaggio professionale nella jazz band di Chester Boone e suona poi con i Birmingham Blue Blowers di Giles Mitchell, prima di formare nel 1936 una sua orchestra con la quale si esibisce all’Aragan Ballroom di Houston, e della quale fanno parte Arnette Cobb, Eddie Vinson, Illinois Jacquet, Wild Bill Davis, Russell Jacquet, ecc.

Il successo

Alla fine degli anni Trenta effettua un lungo tour attraverso gli Stati Uniti con tappe a Kansas City, Chicago e New York (in quest’ultima città suona all’Apollo Theatre). Durante il servizio militare suona con l’orchestra di Sy Oliver, in veste di trombettista e trombonista, strumento quest’ultimo al quale da poco ha iniziato a dedicarsi. Nel dopoguerra si esibisce al Rhumboogie di Chicago alla testa di una nuova formazione e quindi a New York nell’orchestra di Howard Biggs in veste di cantante. Negli anni Cinquanta suona alla testa di piccoli gruppi nei più noti club di Harlem, ivi compreso il Celebrity Club. Prende parte alla seduta di incisione con Hal Singer nella quale nasce Cornbread, un brano destinato a ottenere un grande successo negli anni Cinquanta. Muore il 31 agosto 1996.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".