Home C'era una volta Pha Elmer Terrell, lo showman dalla vita breve

Pha Elmer Terrell, lo showman dalla vita breve

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Il 25 maggio 1910 nasce a Kansas City, nel Missouri, il cantante Pha Elmer Terrell, uno dei grandi intrattenitori della scena jazz.

Il jazz come spettacolo

Personaggio eclettico capace di infiammare il pubblico è uno dei primi grandi showmen cresciuti sulla scena del jazz delle origini. Nella sua breve vita è riuscito a lasciare un segno indelebile nella stessa struttura spettacolare del genere. Fin da ragazzo cerca di darsi da fare esibendosi come ballerino, intrattenitore e cantante nei vari club della sua città natale.

L’avventura finisce presto

Proprio al 18a Street Club di Kansas City nel 1933 lo vede per la prima volta Andy Kirk che lo scrittura per la sua orchestra. Con Kirk rimane fino al 1941 poi se ne va a Indianapolis per lavorare con l’orchestra di Clarence Love. Negli ultimi anni della sua vita si esibisce come attrazione in molti club della West Coast. La sua avventura è brevissima. Il 14 ottobre 1945, infatti, muore all’ospedale Cedars of Lebanon di Los Angeles per un’insufficienza renale dovuta a intossicazione da cibo.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".