Home C'era una volta Leon Eason, tra tromba e canto

Leon Eason, tra tromba e canto

SHARE

Il 12 dicembre 1910 a Rich Square, nel North Carolina, nasce il trombettista e cantante Leon Eason, il cui nome completo è Thomas Leon Eason.

Gli inizi con il violino e il clarinetto

I suoi primi strumenti sono il violino e il clarinetto. Proprio come violinista e clarinettista suona con vari gruppi vaudeville, verso la fine degli anni Venti, prima di associarsi a Herbert Harper. Solo all’inizio degli anni Trenta inizia a subire il fascino della tromba, soprattutto per merito di Louis Armstrong del quale è un grande ammiratore e dal quale viene decisamente influenzato sotto il profilo stilistico. Verso la fine del 1930 viene scritturato da Hubert Raenau. A partire dal 1931 se ne va nel New Jersey e suona con The Alabams un gruppo molto attivo specializzatosi nel ruolo di accompagnatore di cantanti quali Ada Brown, Adelaide Hall e Buck and Bubbles.

Il canto e il ballo

Nel 1936 Eason forma una sua orchestra con la quale si esibisce regolarmente al Park Rest, al Miami Club, all’Alcazar e in altri clubs di Newark. All’inizio degli anni Quaranta si trasferisce ad Albany dove ricostituisce un’altra formazione che ottiene un grande successo di pubblico. Negli anni successivi si esibisce più in veste di cantante che di trombettista con l’orchestra di Gene Phipps e quindi con quella di Tommy Gill ad Atlantic City, entrambe molto note ai frequentatori delle sale da ballo. Nel 1947 si unisce a Graham Moncour e successivamente a Red Lincoln. A partire dal 1952 si esibisce in veste di cantante, con varie formazioni, prima di costituire, nel 1956, un suo trio col quale si esibirà per molti anni consecutivi al Pitt’s Place di Newark, registrando anche per la Blue Note tra il 1958 e il 1959.

 

Previous articleConfezioni biodegradabili: le soluzioni per gli alimenti
Next articleParco dell’Appennino Tosco Emiliano: “usi civici” come tutela
Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".