Home C'era una volta Arthur Edgehill, batterista jazz hard bop

Arthur Edgehill, batterista jazz hard bop

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Il 21 luglio 1926 nasce a Brooklyn, New York, Arthur Edgehill, uno dei più apprezzati batteristi jazz hard bop

Il debutto con Mercer Ellington

Arthur studia batteria al Parkway Music Institute dal 1948 al 1952 e nell’estate del 1949 sale sul palco a fianco di Mercer Ellington che in quel periodo è alla guida di una orchestra comprendente fra gli altri Wendell Marshall, Butch Ballard e Carmen McRae. Nel 1953 suona brevemente con Ben Webster e l’anno dopo si esibisce con Horace Silver, reduce dalle esperienze fatte con Oscar Pettiford, Bill Harris, Lester Young e altri piccoli gruppi nell’East degli Stati Uniti. Nel 1956 fa parte per qualche mese dei Jazz Prophets, il gruppo che il trombettista Kenny Dorham ha formato prima di entrare nel quintetto di Max Roach in sostituzione di Clifford Brown.

Un considerevole numero di dischi

Arthur Edgehill suona poi con l’altosassofonista e flautista Gigi Gryce. Negli anni che seguono la sua batteria accompagna la cantante Dinah Washington e successivamente il trio del sassofonista Eddie Davis e dell’organista Shirley Scott. Con quest’ultimo incide un considerevole numero di dischi tra il maggio del 1958 e il settembre del 1960. Molto significativi sono quelli in trio con il bassista George Duvivier. Tra gli altri dischi incisi da Edgehill sono ancora molto apprezzati quelli con il quintetto di Mal Waldron e i gruppi di Arnett Cobb e Eddie Davis.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".