Home C'era una volta Brick Fleagle, un chitarrista jazz molto apprezzato

Brick Fleagle, un chitarrista jazz molto apprezzato

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Il 22 agosto 1906 nasce ad Hanover, in Pennsylvania, il chitarrista Jacob Roger Fleagle, destinato a diventare famoso con il nome di Brick Fleagle.

Dal banjo alla chitarra

Il giovane Brick studia al Peabody Institute e comincia a suonare come banjoista in Florida nel 1923. Successivamente se ne va a New York dove viene scritturato da una vaudeville band nella quale suona la chitarra e si fa notare per le sue qualità. In breve tempo entra a far parte di alcune importanti orchestre tra cui quelle di Roy Ingram, Orville Knapp, Hal Kemp. Intorno al 1926 la sua carriera ha una nuova svolta importante quando conosce e stringe amicizia con Rex Stewart, il cornettista di Philadelphia che in quel periodo suona nell’orchestra di Fletcher Henderson.

Da Stewart a Davis

Proprio con Rex Stewart, Fleagle incide diversi dischi nel periodo che va dal 1937 al 1940. Nel corso degli anni Trenta si distingue anche come arrangiatore 1avorando per musicisti del calibro di Chick Webb, Jimmie Lunceford. Nel 1941 Fletcher Henderson registra la sua Pixie from Dixie. Molti musicisti, compreso Miles Davis, si avvalgono delle sue qualità nel corso degli anni. Muore il 15 aprile 1992.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".