Home C'era una volta Bunny Berigan, trombettista e qualche volta cantante

Bunny Berigan, trombettista e qualche volta cantante

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Il 2 novembre 1908 a Hilbert, nel Wisconsin, nasce il trombettista (e qualche volta cantante) Bunny Berigan, registrato all’anagrafe con il nome di Rowland Bernard Berigan

Il debutto da adolescente

Bunny inizia fin da piccolo a studiare musica e ancora adolescente debutta nella Merrill Owen and his Penny Jazz Band, un gruppo della sua città natale. Nel 1922 si esibisce con i New Orleans Rhythm Kings di passaggio nel Wisconsin. Nello stesso anno suona a New York con il gruppo del violinista Frank Cornwall. La prima importante scrittura gli viene offerta da Hal Kemp, con la cui orchestra effettua una tournée in Europa. Tornato a New York partecipa a numerose sedute di registrazione e tra il 1932 e il 1933 suona con le orchestre dei Dorsey Brothers, di Smith Ballew e di Paul Whiteman. Dopo aver ottenuto una breve scrittura dalla rete radiofonica CBS suona con le orchestre di Abe Lyman, dei Dorsey Brothers e di Benny Goodman, con il quale rimase per quasi tutto il per quasi tutto il 1935. Nel 1936 è musicista di studio presso la American Record Corporation e fa brevi apparizioni con le orchestre di Red McKenzie, di Ray Noble e di Red Norvo.

L’avventura in proprio

Agli inizi del 1937 fa parte per due mesi della big band di Tommy Dorsey, con la quale incide i brani Song of India e Marie che lo impongono definitivamente all’attenzione della critica e del grande pubblico. Nella primavera di quello stesso anno dà vita sotto i migliori auspici alla sua prima big band ricca di strumentisti di qualità come George Auld, George Wettling, Joe Dixon, Ray Conniff e Joe Bushkin. Incapace di gestirla dal punto di vista economico, nonostante il successo l’orchestra si scioglie dopo meno di tre anni per difficoltà finanziarie. Bunny, si rifugia per un po’ sotto l’ala accogliente di Tommy Dorsey, poi accetta una scrittura a Columbus nello Ohio. Di nuovo a New York nel 1941 dà vita a una seconda big band, ma la sua carriera e la sua vita sono agli sgoccioli. Afflitto da gravissimi problemi di alcolismo, nella primavera del 1942 viene ricoverato in ospedale a New York. Muore il 2 giugno 1942.

 

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".