Home C'era una volta Carrie Smith, tra blues e gospel

Carrie Smith, tra blues e gospel

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Il 25 agosto 1941 a Fort Gaines, in Georgia nasce la cantante blues Carrie Smith.

Le prime esibizioni da bambina

Fin da bambina inizia a cantare blues nelle feste e in varie occasioni accompagnata alla chitarra dallo zio. A sette anni si trasferisce a Newark dove presta la sua voce ai gospels nei cori delle chiese. Proprio con il Black Home Choir appare per la prima volta al festival di Newport del 1957 e inizia anche a lavorare per la TV. Seguono alcune apparizioni in club di New York, alla Town Hall e, con Al Hirt, alla Carnegie Hall. Nel 1963 entra nel sestetto di Tyree Glenn e due anni più tardi nella orchestra di Jonah Jones.

Il tour in URSS

Nel 1975 è una delle prime cantanti blues ad andare in tournée nell’Unione Sovietica. Nel 1976 torna a Newport, canta con Slam Stewart, si esibisce al festival di Nizza. Nello stesso anno incide per la Black & Blue, canta nel Ronnie’s Scott club, dà concerti in Canada e ottiene scritture da club come l’Eddie Condon’s e lo Storyville. L’anno seguente torna a Nizza alla Grande Parade du Jazz e si esibisce in Tunisia, Svizzera, Olanda, in diverse città degli Stati Uniti e anche al festival di Monterey. Numerose sono le sue incisioni alcune delle quali la vedono insieme ad altri personaggi importanti del mondo blues come Budd Johnson, Art Farmer, George Duvivier, Richard Wyands e Richard Pratt. Muore il 20 maggio 2012.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".