Home C'era una volta Eddie Baker un pianista cui piaceva sperimentarsi

Eddie Baker un pianista cui piaceva sperimentarsi

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Il 13 ottobre 1927 nasce a Chicago, nell’Illinois, il pianista Edward Baker jr., conosciuto dagli appassionati del jazz con il nome di Eddie Baker.

Talento precocissimo

A soli dieci anni riesce a farsi ammettere all’American Conservatory dove inizia a frequentare i corsi di pianoforte e composizione. All’epoca, pur essendo ancora molto giovane, resta affascinato e coinvolto dalle prime esperienze del be pop. Nel 1948, proseguendo gli studi incontra il coetaneo trombonista e compositore Bill Russo che proprio in quel periodo è leader di Experiment in Jazz, un originale e sperimentale gruppo nato a Chicago. Grazie all’influenza di Russo comincia a prestare attenzione alle nuove proposte stilistiche che stanno emergendo nel jazz.

Con Billie Holiday

Nel 1950 suona con Miles Davis, e l’anno successivo è al fianco di Illinois Jacquet. Successivamente il suo pianoforte accompagna le esperienze di musicisti come Paul Bascomb, Wilbur Ware e Sonny Stitt. Negli anni Cinquanta vive un buon momento di popolarità tanto che nel 1955, al ritorno, da una tournée europea con Bill Russo viene scritturato per accompagnare Billie Holiday nel famoso viaggio concerto che la celebre cantante fa a Honolulu nel 1956. Muore il 31 luglio 2018.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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