Home C'era una volta Eddie Higgins, pianista e compositore

Eddie Higgins, pianista e compositore

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Il 21 febbraio 1932 nasce a Cambridge, in Massachusetts, il pianista e compositore Eddie Higgins, il cui nome vero è Haydn Higgins.

Figlio d’arte

La sua è una famiglia di musicisti. Sua madre, infatti, è una pianista classica e suo padre un appassionato cultore di musica indiana. Negli anni Cinquanta compie regolari studi musicali presso la Northwestern School of Music. Nello stesso periodo comincia a suonare con vari gruppi dixieland.

La scelta di mettersi in proprio

Durante il servizio militare suona con orchestre latino-americane a Puerto Rico e sul finire del 1956 forma un proprio gruppo con il quale si esibisce al Blue Note, al Playboy Club, al Cloister Inn e in altri club di Chicago. Nel 1958 registra vari brani in trio con ave Poskonka al contrabbasso e Jack Norën alla batteria. Tra il 1962 e il 1963 suona con Jack Teagarden. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta si dedica maggiormente agli arrangiamenti e alla composizione. Muore il 31 agosto 2009.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".