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Family Day e Coraggio Laico

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Il 12 maggio 2007 a Roma si svolgono due manifestazioni contrapposte chiamate “Family Day” e “Coraggio Laico”.

Diverse le dinamiche…

La prima si svolge in Piazza San Giovanni, è organizzata da un gran numero di associazioni cattoliche e ha lo scopo è di difendere e sostenere la famiglia tradizionale contro ogni tipo di innovazione sul piano giuridico. La seconda è a Piazza Navona, dove Radicali, Verdi e Socialisti, con l’appoggio di un gran numero di associazioni laiche e per la difesa dei diritti civili intendono ricordare la vittoria laica nella battaglia per il divorzio del 12 maggio 1974. Diverse sono anche le dinamiche delle due manifestazioni. Decisamente più tradizionale il Family Day, che inizia alle 15 aperto da Paola Rivetta, conduttrice del Tg5, seguita da due portavoce delle associazioni cattoliche, Savino Pezzotta ed Eugenia Roccella e dal Presidente del Forum delle famiglie, Giovanni Giacobbe. Dal palco si esibiscono poi vari artisti come l’orchestra di Pinuccio Pirazzoli e il cantante Povia.

…diverse le idee

Meno disciplinata ma altrettanto motivata appare la manifestazione di “Coraggio Laico”, aperta con mezz’oretta di ritardo dallo speaker ufficiale Alessandro Cecchi Paone sulle note della canzone Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi continua come una lunga festa fino a sera inoltrata. Tra i suoi promotori figura anche una lunga lista di artisti e personaggi dello spettacolo che comprende: Giorgio Albertazzi, Barbara Alberti, Zeudi Araya, Marco Bellocchio, Eugenio Bennato, Giorgia Bongianni, Candido Cannavò, Pino Caruso, Claudio Coccoluto, Serena Dandini, Francesca D’Aloja, Massimo Dapporto, Luciano De Crescenzo, Domiziana Giordano, Gianni Ippoliti, Luciana Litizzetto, Cristiano Malgioglio, Milva, Ferzan Ozpetek, Giuseppe Piccioni, Platinette, Francesca Reggiani, Davide Riondino, Pasquale Squitieri, Oliviero Toscani, Ornella Vanoni, Dario Vergassola, Piero Chiambretti, Antonio Cornacchione, Luca Guadagnino, Rosetta Stella, Luciana Viviani, Fulvio Abbate, Edoardo Gabriellini, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Moni Ovadia, Helena Velena, Franco Battiato, Gruppo musicale genovese “Altera”, Beppe Barra e Giovanni Albanese.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".