Home C'era una volta Fritz Kaatee, un saxoclarinettista nella storia del jazz olandese

Fritz Kaatee, un saxoclarinettista nella storia del jazz olandese

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L’8 marzo 1938 nasce a L’Aia, in Olanda, Fritz Kaatee, suonatore di clarinetto e di tutta la famiglia dei sassofoni.

Gli inizi alla fisarmonica

Sostanzialmente autodidatta, Kaatee inizia a esibirsi sul palcoscenico all’età di undici anni come fisarmonicista nel gruppo giovanile The Sunny Boys. Nel 1956 la band cambia nome in The Storktown Dixie Kids e registra anche alcuni dischi. Più o meno in questo periodo il giovane Fritz inizia a imparare a suonare il clarinetto da Arie Ligthart, l’allora banjoista della Dutch Swing College Band. Le ance lo affascinano e da quel momento il sax e il clarinetto saranno i suoi unici strumenti musicali.

Con la Dutch Swing College Band

Tra le band con le quali suona nella sua lunga carriera ci sono i New Orleans Syncopaters, la Andy Star’s Orchestra, la Ted Easton’s Jazz Band, i Dixieland Pipers, i Dixieland All Stars e i Dixieland Street Paraders. Nel 1975 sostituisce per alcune settimane Peter Schilperoort nalla famosa Dutch Swing College Band della quale torna a far parte poi dal 1999 al 2013. Tra le collaborazioni prestigiose della sua carriera ci sono anche quelle con Bobby Hackett, Billy Butterfield, Peanuts Hucko, Jimmy McPartland, Buddy Tate, Bud Freeman, Ralph Sutton, Kai Winding, Al Grey e Curtis Fuller. Muore il 18 aprile 2019.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".