Home C'era una volta Gill Fuller, un protagonista del bop

Gill Fuller, un protagonista del bop

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Il 14 aprile 1920 nasce a Los Angeles, in California, il compositore e direttore d’orchestra Gill Fuller.

Il successo e il primo ritiro

Walter Gilbert Fuller, questo è il suo vero nome, si trasferisce giovanissimo a New York per gli studi e qui inizia a scrivere composizioni per Nina Mae McKinney, Floyd Ray, Tiny Bradshaw. Tornato in California compone per Les Hite prima di essere obbligato a vestire la divisa per la guerra. Nel 1945, quando si congeda, torna a New York dove lavora per Woody Herman, Charlie Barnet, Count Basie, Artie Shaw, Benny Carter. Si entusiasma sin dai primi giorni per il bop e scrive per la grande orchestra di Billy Eckstine dedicandosi poi al compito di aiutare Dizzy Gillespie a formare la sua prima grande orchestra per la quale svolge un grande lavoro collaborando alla composizione di brani come One Bass Hit, Ray’s Idea, Things To Come, Manteca, That’s Earl Brother, The Swedish Suite che arrangia e per i quali riscuote grandi consensi. Lavora poi per James Moody del quale è grande amico e scrive brani come Latin Lady, Blues for a Debutant, Sessaw, Fuller Bop Man, Tropicana. Nello stesso periodo dirige una grande orchestra e scrive un apprezzato metodo di arrangiamento bop. Nel 1951, però, decide di ritirarsi dalla scena musicale per dedicarsi agli affari.

Manteca

Non resta a lungo fuori dall’ambiente. Nel 1955 accetta una scrittura di Stan Kenton con il quale resta brevemente proseguendo poi in proprio per qualche anno. Nel 1965, quando Stan Kenton forma la Neophonic Orchestra con la collaborazione di Gillespie, accetta di scrivere per la formazione e nello stesso anno si stabilisce a Monterey per dirigere l’orchestra che è stata organizzata per la manifestazione e che ha come stella solista Dizzy Gillespie. L’importanza di Gil Fuller come arrangiatore, ma anche come compositore, è legata soprattutto al periodo bop anche se è forse con il jazz afro-cubano, sorto alla fine degli anni Quaranta, che Gil ha dato il meglio di se stesso con quel Manteca che è rimasto insuperato. Muore il 26 maggio 1994 a San Diego.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".