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Giro d’Italia, al via la 96esima edizione

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Appassionati di ciclismo è arrivato il vostro turno. La novantaseiesima edizione del Giro d’Italia partirà, infatti, il prossimo 4 maggio da Napoli per concludersi il 26 a Brescia dopo ben 3.405,3 km e un solo sconfinamento, in Francia, per la 15/a tappa con traguardo sul Col du Galibier: nel mezzo, sette salite, tre tappe a cronometro (una a squadre, una individuale e una cronoscalata), sette tappe per velocisti e quattro frazioni definite pianeggianti.

Un maggiore coinvolgimento del Sud

Un percorso dunque abbastanza equilibrato, come sottolineato dagli stessi esperti, sia, appunto, per la ripartizione di programma, che darà giusto spazio e giuste chances a tutti i vari specialisti di prove (cronomen e scalatori), sia per il fatto che darà al Giro d’Italia la possibilità di toccare quasi tutto il territorio nazionale con un maggior coinvolgimento del sud visto che i primi sette giorni di gara avranno, infatti, come scenario rispettivamente Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Abruzzo.

Uno speciale ricordo alle vittime del Vajont

Ma sarà anche il tour della memoria con uno speciale ricordo alle vittime del Vajont, del quale cade quest’anno il cinquantenario, con gli arrivi di tappa ai comuni di Erto e Casso e la ripartenza, del giorno successivo, da quello di Longarone, la cittadina cancellata dalle acque della diga in quel tragico ottobre del 1963.

Giro d’Italia, le novità di quest’attesissima edizione

Non mancheranno poi frazioni impegnative e spettacolari, soprattutto negli ultimi giorni, con i corridori alle prese con le vette del Gavia e dello Stelvio, e con le tre Cime di Lavaredo. Novità importanti riguardano invece il finale sia per la città scelta, Brescia e non Milano, che per il chilometraggio (199 km) di gran lunga superiore a quanto tradizionalmente disposto dagli organizzatori. Le premesse, quindi, per una edizione di successo ci sono tutte ma, chiaro è, che fondamentale, a tal fine, sarà soprattutto il livello offerto dai partecipanti.

I pronostici

Favorito d’obbligo, viste le importanti assenze di Contador, Froome, Greipel, Valverde e Rodriguez, sarà senza dubbio Bradley Wiggins: il britannico, forte del successo parigino, punta, infatti, senza tanti misteri alla conquista della maglia rosa. A rendergli la “vita difficile”, il nostro Vincenzo Nibali, giunto negli ultimi mesi a definitiva maturazione, e l’australianoCadel Evans, vincitore del Tour de France 2011. I pronostici sono però da sempre fatti per essere sovvertiti..e allora, magari, a farla da padrone sarà proprio qualche ciclista outsider. Per saperlo non ci rimane che aspettare qualche giorno, sederci davanti la tv e seguire attentamente ogni tappa, pedalata dopo pedalata.

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