Home C'era una volta Herbert Joos, una tromba tra jazz e grafica

Herbert Joos, una tromba tra jazz e grafica

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Il 3 marzo 1940 a Karlsruhe, in Germania, nasce il trombettista Herbert Joos, una delle figure più rilevanti del jazz europeo del Novecento

Sono un autodidatta del jazz

Dopo aver preso lezioni di tromba da un insegnante privato, studia al Conservatorio di Karlsruhe il contrabbasso per due anni a partire dal 1958. L’impatto con il jazz, la scoperta delle possibilità di questo genere lo fanno tornare alla tromba. In un certo senso come jazzista si definisce un autodidatta e ha tratto i suoi impulsi e le sue aspirazioni da un’altra sua importante attività, quella di artista grafico. Dotato infatti di notevole senso estetico fonde le esperienze grafiche nella sua musica in cui realismo e surrealismo si fondono mirabilmente.

Il free? Quasi una musica da camera

La sua filosofia diventa la principale caratteristica del sound di una delle sue esperienze più importanti: il quartetto con Paul Schwarz al piano, Jürgen Wuchner al basso e Joe Koinzer alla batteria. Con questo gruppo trasforma il free jazz in una specie di musica da camera, coloratissima, che risente anche delle influenze del cool e, naturalmente, del cosiddetto romanticismo della musica classica. Nella sua carriera suona con i più importanti gruppi tedeschi d’avanguardia senza rinunciare a esperienze con orchestre di hard bop. Negli anni Novanta partecipa al progetto SüdPool. Suona anche con l’Orchestre National de France. Muore il 7 dicembre 2019.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".