Home C'era una volta Ike Quebec, un sax tagliente

Ike Quebec, un sax tagliente

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Il 17 agosto 1918 a Newark, nel New Jersey nasce il sassofonista Ike Quebec, il cui nome completo è Ike Abrams Quebec.

Ballerino, musicista e autista

Ike inizia la sua carriera musicale come pianista e ballerino. Comincia a suonare il sax professionalmente nel 1940 con i Barons of Rhythm. In seguito suona con jazzmen famosi come Roy Eldridge, Hot Lips Page, Frank Newton, Ella Fitzgerald, Trummy Young e Benny Carter. Fra il 1944 e il 1951 fa parte a più riprese dell’orchestra di Cab Calloway. Negli anni Cinquanta dà vita a vari gruppi a suo nome, ma la difficoltà a sbarcare il lunario lo costringe a lavorare fuori dalla musica, soprattutto come autista..

Una sonorità bellissima

Formatosi alla scuola di Coleman Hawkins Quebec sviluppa, pur nell’ambito di quella tradizione, un modo personale di suonare con giri di frase più moderni che a volte possono richiamare quelli del quasi coetaneo Don Byas. La sua sonorità, bellissima, è dotata di vibrazioni ampie e ricche ma tutt’altro che morbida. Hugues Panassié la definisce « tagliente, con una decisione e una chiarezza di contorni assai piacevole». Le sue ultime incisioni sono del 1961. Poi il cancro ai polmoni gli impedisce di continuare a suonare e lo porta alla morte il 16 gennaio 1963.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".