Home C'era una volta Il primo disco degli Everly Brothers

Il primo disco degli Everly Brothers

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Il 6 febbraio 1956 viene pubblicato il primo disco degli Everly Brothers. Qualche mese prima il duo, dopo molto girovagare ha finalmente trovato una casa discografica disposta a ingaggiarlo.

Un contratto grazie a un’ammiratrice

L’etichetta che ha scritturato gli Everly Brothers è la Columbia che l’8 novembre 1955 ha sottoscritto con loro un contratto la cui durata è però di soli sei mesi. Secondo la leggenda determinante per l’ingaggio sarebbe stato l’intervento di una loro ammiratrice amante di un politico particolarmente in vista a Nashville. Il giorno dopo la firma, gli Everly Brothers si recano al Tulane Hotel di Nashville, un locale che la casa discografica usava per le registrazioni.

La miopia delle etichette

Con i due ci sono in studio i Tunesmiths di Carl Smith. La registrazione avviene in fretta. Gli Everly Brothers incidono quattro brani in ventidue minuti. Due di questi, Keep a-lovin’ me e The sun keeps shining, diventano le due facciate del disco che viene pubblicato il 6 febbraio 1956, Sono canzoni country non eccezionali. Il loro debutto passa pressoché inosservato. Alla scadenza del contratto con la Columbia, gli Everly Borothers verranno respinti anche alle audizioni della Capitol e della Cadence. Qualche anno dopo di fronte al loro successo le etichette rimpiangeranno queste scelte.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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