Home C'era una volta Kim Wilde, la figlia di Marty

Kim Wilde, la figlia di Marty

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Il 18 novembre 1960 a Londra nasce Kim Wilde, una delle protagoniste assolute della scena musicale pop degli anni Ottanta.

Una figlia d’arte

All’anagrafe il suo nome è Kim Smith. Suo padre, Reginald Smith, con il nome di Marty Wilde, è stato un cantante molto popolare in Gran Bretagna tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta mentre sua madre Joyce Baker è stata una delle componenti delle Vernon Girls, un gruppo vocale interamente femminile. Appoggiata dalla famiglia la ragazza debutta come cantante nel 1981, all’età di vent’anni. Ben sostenuta da brani composti da suo padre e dal fratello Ricky, che le fa anche da produttore e chitarrista, Kim porta rapidamente in classifica i singoli Kids in America, Chequered love, Water glass/Boys, Cambodia e l’album Kim Wilde.

Una presenza costante negli anni

Kim mantiene la sua popolarità anche negli anni seguenti con gli album Catch as catch can, Teases and dares, The very best of , Another step, Close, Love moves, Love is holy e con l’antologico The singles collection 1981-1993. I suoi singoli di maggior successo sono View from a bridge, Love blonde, Rage to love, You keep me hangin’ on, You came, Never trust a stranger e Four letter word, oltre al duetto con l’attore britannico Mel Smith in Rockin’ around the Christmas Tree. Quando il grande successo mondiale ha iniziato a declinare ha saputo comunque conservare un posto importante sulla scena musicale con canzoni e album capaci di rinnovare l’entusiasmo degli antichi fans.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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