Home C'era una volta La Gara nazionale per gli artisti della canzone

La Gara nazionale per gli artisti della canzone

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Il 27 gennaio 1940 si conclude la seconda edizione di un concorso che fa epoca. Si intitola “Gara nazionale per gli artisti della canzone” ed è destinato a trovare nuovi cantanti per la radio.

Un evento straordinario

Si tratta di un evento destinato a lasciare un segno importante nella storia della canzone italiana e che cade in un periodo particolare. Tra il 1930 e il 1940 infatti gli abbonati alla radio in Italia passano da 176.889 a un milione e mezzo. La diffusione viene anche favorita dall’atteggiamento del regime fascista, che vede in questo mezzo uno straordinario e capillare strumento di propaganda. L’EIAR, l’ente cui è affidata la gestione della radiofonia italiana e i costruttori hanno l’obiettivo di diffondere la radiofonia in tutti gli strati sociali. Fondato nel 1928, l’EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, ha un ruolo determinante nella diffusione della canzone e nel successo di gran parte dei cantanti di questo periodo. Fanno epoca le due “Gare nazionali per gli artisti della canzone” che vengono banditi alla fine del 1938 e del 1939. Alla prima partecipano ben 2.523 concorrenti: un numero impressionante che viene filtrato da audizioni che si svolgono presso le sedi della radio di tutta Italia.

Due mesi di selezione

Questo lavoro di selezione dura due mesi. Alla finale arrivano soltanto quarantaquattro concorrenti che vengono sottoposti al giudizio di una giuria competente e preparata, presieduta da Francesco Cochetti. Vengono laureati vincitori quattordici artisti, scritturati immediatamente per cantare in diretta le loro canzoni. Per alcuni, come Otello Boccaccini, Alfredo Clerici, Maria Jottini, Gilberto Mazzi, Lina Termini e Michele Montanari, il concorso segna l’inizio di una fortunata carriera ricca di soddisfazioni, mentre per altri, come Nini Serena o Tiola Silenzi, la popolarità è di breve durata. Alla seconda edizione i concorrenti sono ancora di più. Di quasi tremila candidati solo cinquantaquattro riescono ad arrivare alla prova finale che si svolge a Torino fra il 25 e il 27 gennaio del 1940. Anche questo concorso laurea alcuni personaggi destinati al successo come Isa Bellini, Norma Bruni, Oscar Carboni, Gianni Di Palma, Aldo Donà, Silvana Fioresi e Dea Garbaccio

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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