Home C'era una volta Louis Prima, un simpatico istrione

Louis Prima, un simpatico istrione

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Il 23 agosto 1978 muore il trombettista e cantante Louis Prima. La morte avviene a New Orleans, in Louisiana, la città dove è nato il 7 dicembre 1911.

Una delle maggiori attrazioni della 52a strada

Nato in una famiglia di origini siciliane e fratello minore di Leon, a sua volta trombettista, inizia a suonare la tromba giovanissimo. Lo fa da autodidatta, visto che Leon non può aiutarlo perché in quel periodo si trova nel Texas impegnato con l’orchestra di Peck Kelly. Nel 1922 forma il suo primo gruppo che annovera nelle sue fila il clarinettista appena decenne Irving Fazola. Dopo aver fatto parte di varie formazioni costituisce verso la fine degli anni Venti una nuova orchestra con la quale si esibisce al Saenger Theatre e in altri locali della città. Attorno al 1934 si trasferisce a New York per esibirsi al Famous Door, uno dei più rinomati cabaret della 52a strada, alla testa di un suo combo del quale fanno via via parte valenti musicisti come George Brunis, Sidney Arodin, Claude Thornhill, George van Eps, Nappy Lamare, Eddie Miller, Pee Wee Russell, Stan King, Ray Bauduc e con il quale riscuote un enorme successo al punto di diventare una delle maggiori attrazioni della 52a strada.

Un simpatico cantante dalla voce rauca

La ragione di questo successo non va tanto ascritta alle sue qualità di trombettista visto che la critica lo ritiene sostanzialmente un discreto imitatore di Armstrong. I motivi del consenso degli spettatori vanno invece ricercati nelle sue capacità istrioniche. Che ne fanno un simpatico cantante, dalla caratteristica voce rauca, e un ottimo showman. A partire dagli anni Quaranta, Prima si dedica completamente alla musica leggera dirigendo una buona orchestra da ballo. Dal 1954 in poi fa coppia fissa con la moglie, la cantante Keely Smith, esibendosi nei più eleganti night-club di New York, Los Angeles, Hollywood e Las Vegas. Louis Prima è anche autore di molti motivi celebri e tra i tanti da lui composti meritano di essere ricordati Robin Hood, Angelina, e soprattutto Sing Sing Sing che divenne famoso grazie all’esecuzione dell’orchestra di Benny Goodman.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".