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Marrakech, nel blu cobalto del giardino di Majorelle

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Pennellate blu elettrico accolgono vite vegetali che regnano, orgogliose, spaziando dalle gradazioni del verde smeraldo alle più tenui sfumature olivastre. Il tutto all’interno di una sgargiante oasi di arte moderna che non rinuncia all’energia del giallo limone su vividi sfondi acquamarina. Stiamo parlando del Jardin Majorelle, uno dei luoghi più green e affascinanti di Marrakech, la pittoresca medina del Marocco tanto amata da storici artisti come Matisse e Eugène de la Croix.

Il giardino di Majorelle

Se ci sono dei giardini raffinati, dove la natura è dolcemente addomesticata per ri(creare) un ambiente che concilia ogni pace interiore, il giardino di Majorelle è uno di questi. Creato nel 1924 dal pittore paesaggista Jacques Majorelle, che qui decise di farsi costruire una villa in stile liberty per poi arricchirla di ‘verde’ grazie alla sua passione di collezionista di piante provenienti da ogni dove, il Giardino fu poi comprato da Yves Saint Laurent e dal suo socio Pierre Bergé. Oggi donato alla città rosa, questo splendido giardino ospita non a caso le generi del famoso stilista francese.

L’eden di Marrakech

Situato nella città nuova di Marrakech, e raggiungibilissimo anche in carrozza (giusto per non sfuggire alla logica eco del non inquinare), questo luogo incantato presenta una collezione di piante provenienti dai quattro angoli del pianeta, pronte ad accogliervi lungo piccoli viali che conducono come labirinti verso le eleganti vasche che impreziosiscono la Villa art déco. Cactus, noci di cocco, banani, bambù, gelsomini, palme e distese di bougainville, rosse e viola, s’intrecciano riflettendosi su due specchi d’acqua, uno molto piccolo con una fontana al centro (e alimentato da un canale in pendenza), l’altro, più grande, situato al centro del Giardino e popolato da ninfee, simpatici pesci e piccole tartarughe. Oltre a degustare un tipico tè alla menta, seduti tra i tavolini del delizioso bar presente all’interno, non dimenticatevi di visitare il Museo di Arte islamica ospitato nella Villa. Le eleganti litografie di Majorelle, con scorci dei berberi paesaggi del Marocco meridionale, e la collezione di arti decorative di Saint Laurent, non vi deluderanno.

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