Home C'era una volta Niko Langenhuijsen, un contrabbasso e due conservatori

Niko Langenhuijsen, un contrabbasso e due conservatori

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Il 12 febbraio 1951 a Den Bosch, in Olanda, nasce il contrabbassista Niko Langenhuijsen, uno dei protagonisti del jazz europeo.

Due diplomi in conservatori diversi

Dal 1963 al 1969 frequenta il liceo musicale di Boxtel, studiando sotto la guida di T. Geene-Wilbrik e di F.U.D. Hoven; dal 1969 al 1977 studia in due conservatori. Presso il conservatorio di Tilburg, sotto la guida di P. Niessing, si diploma in pianoforte mentre presso il conservatorio di Rotterdam, dove è allievo di Theo Loevendie studia e si diploma in composizione. Nel 1972 con il pianista Willem Kühne e il batterista Pieter Henrard forma un trio che prende il nome di gruppo Ohm con il quale vince il Larens Jazzconcours nel 1973.

Il quintetto

Nel 1975 allarga fa formazione degli Ohm e dà vita a un proprio quintetto con il quale collabora con solisti di svariate tendenze, come il chitarrista Berney Kessel, il batterista John Steven e il sassofonista Evan Parker. Considerato una delle figure più importanti del jazz europeo suona con musicisti quali Hans Dulfer, Ferdinand Povel, Ronald Snijders, Gijs Hendriks, Johnny Griffin, Nico Bunink, Art Taylor, Martin Van Duynhoven, Pierre Courbois, Trevor Watts, Archie Shepp, Loek Dikker e molti altri.

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".