Home C'era una volta Sid Weiss, il contrabbassista che lavorava in fabbrica

Sid Weiss, il contrabbassista che lavorava in fabbrica

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Il 30 aprile 1914 a Schenectady (New York) nasce il contrabbassista Sid Weiss. Il contrabbasso non è il suo primo strumento visto che inizia lo studio della musica come violinista, poi suona successivamente il clarinetto e il basso tuba. Soltanto mentre frequenta la high school, passa definitivamente al contrabbasso.

Uno strumentista vagabondo

A 17 anni suona a New York con Joe Lefrance ed in seguito entra a far parte del Basil Rock Quartet a Rochester. Nel 1934 a New York suona prima quattro mesi con Louis Prima, poi un anno e mezzo con Wingy Manone. Lavora brevemente con Charlie Barnet e in seguito con varie band dell’area di Washington. Nel 1936 entra a far parte dell’orchestra di Artie Shaw con cui rimane, salvo un breve intervallo nel 1937, fino al 1939. Nel novembre del 1939 suona con Joe Marsala e dal marzo del 1940 al novembre del 1941 con Tommy Dorsey. Dal 1943 al 1945 suona con Benny Goodman, salvo due brevi periodi, uno nell’estate del 1942 e un altro nel 1943 in cui lavora rispettivamente con Jerry Wald e Abe Lyman.

Il lavoro in fabbrica

Nel 1945 partecipa ad una tournée organizzata dall’USO con Hal MacIntyre. Dal 1946 si dedica al lavoro negli studi di registrazione ma occasionalmente suona con Eddie Condon, Joe Bushkin e Benny Goodman. Con quest’ultimo prende parte al film “Make Mine Music”. Nell’agosto del 1954 dopo aver lavorato moltissimo come free-lance, soprattutto in studi di incisione, si trasferisce a Los Angeles. Lascia temporaneamente la musica e lavora in una fabbrica di nastri magnetici fino al 1958. Da quel momento alterna il lavoro di musicista (con l’orchestra di Paul Baron) a quello nell’industria elettronica. Questo doppio lavoro continua fino al 1964 quando che ritorna esclusivamente alla musica suonando con Ralph Sutton, Ruby Braff e Morey Feld. Muore il 29 marzo 1994.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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