Home C'era una volta Teddi King, una delle voci più amate prima del rock and roll

Teddi King, una delle voci più amate prima del rock and roll

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Il 18 settembre 1929 a Boston, nel Massachusetts, nasce Theodora King, destinata a diventare con il nome d’arte di Teddi King, una delle voci femminili più amate dal pubblico statunitense prima della rivoluzione del rock and roll.

La svolta grazie a Dinah Shore

La futura Teddi King fin da giovane studia pianoforte e canto e mentre frequenta le scuole superiori entra a far parte di vari gruppi e compagnie teatrali. La svolta nella sua vita arriva quando vince un concorso per giovani cantanti organizzato da Dinah Shore. Il successo le apre le porte della scena musicale dell’epoca. Dopo aver cantato con le formazioni di George Graham e Jack Edwards, entra per la prima volta in sala di registrazione accompagnata dal gruppo di Nat Pierce. Dal punto di vista commerciale il disco è un piccolo fiasco ma grazie alla diffusione radiofonica fa conoscere Teddi al di fuori dell’area di Boston e le procura varie scritture. In breve tempo canta con Beryl Booker, Jimmy Jones e Ruby Braff ma soprattutto firmare un robusto e ben remunerato contratto con la RCA per la quale incide vari dischi di successo.

L’incontro con Shearing

Tra gli episodi più significativi della sua carriera c’è l’incontro con il pianista londinese George Shearing, avvenuto negli studi di registrazione della Storyville. Il jazzista impressionato dalle doti vocali di Teddi la convoca in sala di incisione per la registrazione di cinque brani e la scrittura per la tournée del suo trio nei Caraibi nel maggio del 1953. Con l’irrompere del rock and roll l’attività solistica della cantante si riduce progressivamente mentre si manifestano i primi problemi causati da ricorrenti disturbi cardiaci. Negli anni Settanta si ritira definitivamente. Muore a New York il 18 novembre 1977.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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