Home C'era una volta Teo Macero, il sassofonista che divenne produttore

Teo Macero, il sassofonista che divenne produttore

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Il 30 ottobre 1925 nasce a Glenn Falls, New York il sassofonista Attilio Joseph Macero, più conosciuto come Teo Macero, tra i protagonisti della scena jazz della seconda metà del Novecento.

Gli inizi in marina

Terminato il servizio di leva, Macero ha frequentato per quattro anni la scuola di musica della Marina Militare a Washington. In seguito ha trascorso un lungo periodo nella città natale, suonando e dando lezioni private. Trasferitosi a New York nel 1948, ha seguito i corsi della Juilliard School Of Music e ha formato un’orchestra da ballo che ha svolto un’intensa attività. Nei primi anni Cinquanta, diplomatosi alla Juilliard, si è dedicato alla composizione e all’arrangiamento, collaborando fra le altre formazioni con quella diretta da Larry Clinton. Con il passare degli anni Macero, che ha fatto parte anche del famoso Jazz Composer Workshop diretto da Charlie Mingus, si è distinto per alcune interessanti composizioni come Explorations e Fusion caratterizzate da ricerche sull’atonalità.

Produttore discografico

Come produttore discografico ha lasciato un segno importante. Per conto della Columbia ha prodotto, infatti, dischi di notevole importanza con musicisti come Thelonious Monk, Oliver Nelson, Charlie Mingus, Miles Davis, Gil Evans e altri. Macero ha interpretato il ruolo di produttore in maniera a volte autoritaria, imponendo le sue idee musicali. Questo atteggiamento lo ha spesso trovato in contrasto con i musicisti che lo hanno amaramente criticato. Si possono citare i casi di Charlie Mingus, che vide Macero scartare o accorciare buona parte del materiale registrato per un disco, e di Miles Davis che accusò il produttore della insoddisfacente riuscita di alcuni album come Quiet Nights e della manipolazione dei nastri di In A Silent Way. Thelonious Monk invece si trovò molto a disagio quando, per realizzare un LP di arrangiamenti per big band della sua musica, si trovò a eseguire partiture già scritte da Oliver Nelson e Hall Overton e a lui poco congeniali. Tuttavia molti dischi registrati con la supervisione di Macero sono di eccellente qualità, come per esempio quelli realizzati dal quintetto di Miles Davis nei tardi anni Sessanta. Muore a Riverhead, il 19 febbraio 2008.

 

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Gianni Lucini
Scrivere è il mio principale mestiere, comunicare una specializzazione acquisita sul campo. Oltre che per comunicare scrivo anche per il teatro (tanto), il cinema e la TV. È difficile raccontare un'esperienza lunga una vita. Negli anni Settanta ho vissuto la mia prima solida esperienza giornalistica nel settimanale torinese "Nuovasocietà" e alla fine di quel decennio mi sono fatto le ossa nella difficile arte di addetto stampa in un campo complesso come quello degli eventi speciali e dei tour musicali. Ho collaborato con un'infinità di riviste, alcune le ho anche dirette e altre le dirigo ancora. Ho organizzato Uffici Stampa per eventi, manifestazioni e campagne. Ho formato decine di persone oggi impegnate con successo nel settore del giornalismo e della comunicazione. Ho scritto e sceneggiato spot e videogiochi. Come responsabile di campagne di immagine e di comunicazione ho operato anche al di fuori dei confini nazionali arrivando fino in Asia e in America Latina. Dal 1999 al 2007 mi sono occupato di storia e critica musicale sul quotidiano "Liberazione".

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